Sono Daniele Cerra e in questo video vi accompagnerò alla scoperta dei
Social Network, una delle tendenze emergenti più innovative
dell’era del Web 2.0.
Prima dell’avvento del Web 2.0, Internet era considerato dai navigatori come
un enorme contenitore di informazioni. I portali generalisti e i siti aziendali
erano infatti orientati alla produzione di contenuti, seguendo gli schemi tipici
delle redazioni di giornali e media tradizionali.
Il Web 2.0 ha rivoluzionario questo approccio "dall’alto" alla pubblicazione.
Il navigatore, finora lettore passivo, diventa autore di blog, podcast o
filmati. La crescente complessità delle informazioni generate dagli utenti è
governata efficacemente attraverso motori di ricerca come Google o progetti
quali del.icio.us e Digg. Non si può però dire altrettanto della gestione della
presenza nel Web delle persone, che assumono complesse e sfaccettate identità
digitali.
Per anni ci si è accontentati di stabilire rapporti sociali "casuali"
attraverso chat, forum e sistemi di messaggistica istantanea. Oggi il navigatore
è attivo e ha coscienza del proprio ruolo nel Web: cerca pertanto strade
diverse per affermare la propria esistenza digitale.
Sfruttando le enormi potenzialità di collegamento, la rete si pone così un
obiettivo molto più ambizioso: interpretare il bisogno primario dell’uomo di
comunicare e stabilire relazioni tra persone.
Cardine di questo nuovo umanesimo digitale è il concetto di social network.
Realtà come LinkedIn, FaceBook, Orkut, LastFm o Myspace rappresentano
aggregati di persone con interessi e finalità condivise all’interno dei quali
possono nascere famiglie virtuali e legami reali.
Per interpretare in maniera efficace il bisogno di stabilire relazioni con
altre persone tipico della nostra società, i social network devono identificare
un minimo comune denominatore tra i propri membri. LastFM, per esempio, mette in
comunicazione gli appassionati degli stessi generi musicali, FaceBook i compagni
di scuola, mentre LinkedIn chi ha esperienze professionali e competenze
affini.
A decretare il successo di un social network è quasi sempre l’utilità pratica
riscontrata dai propri membri. Utilità che viene spesso ricondotta a tre
esigenze principali: trovare amici con cui condividere esperienze, aumentare le
possibilità di stabilire relazioni sentimentali, incrementare le opportunità
lavorative e le relazioni professionali.
La sfida dei social network è, quindi, quella di collegare persone realmente
affini e far nascere relazioni. Perchè ciò accada è indispensabile profilare gli
iscritti e applicare degli efficaci “algoritmi di affinità”. La profilazione
può avvenire sia attraverso una compilazione manuale di moduli di iscrizione
sia, in maniera più innovativa, tracciando le abitudini reali dei membri.
LinkedIn costituisce il più ambizioso tentativo di social network con
finalità lavorative. Tra le tecniche più efficaci per stabilire relazioni
significative tra persone, si contano un sistema di profilazione molto accurato,
la possibilità di essere raccomandati da altri iscritti e una serie di sistemi
che danno visibilità ai rapporti indiretti già esistenti, ma invisibili, tra
persone.
LastFM, social network dedicato alla musica, si segnala per due espedienti
tecnici che lo rendono sorprendentemente efficace. Da un lato, riuscendo a
tracciare gli MP3 ascoltati sul nostro computer effettua una profilazione molto
accurata e totalmente automatica dei gusti musicali degli iscritti, dall’altro
offre strumenti e algoritmi molto evoluti per trovare persone con i gusti
musicali affini, ma anche un sistema di generazione di contenuti da parte degli
iscritti che lo trasformano in una sorta di magazine aggiornatissimo.
Per chi non fosse pienamente soddisfatto dai numerosi portali sociali
esistenti e volesse gestirne direttamente uno, è possibile farlo in pochi
minuti, senza spendere un centesimo, registrandosi al servizio Ning e seguendo
la procedura guidata di personalizzazione di un social network con funzionalità
standard.
Per concludere, è doveroso un cenno a una nuova tipologia di motori di
ricerca che, come il pioneristico Spock, si occupano di rendere reperibili non
più le informazioni, ma le persone stesse presenti nei diversi social
network.