Con il Treo 500v, Palm cambia rotta, proponendo un terminale sprovvisto di touchscreen, ma anche più accattivante nell'aspetto e più facile da usare.
Esclusiva Vodafone, il 500v mostra linee fortemente arrotondate e dimensioni più contenute, con plastiche leggere ma molto buone.
La conformazione è quella tipica: sopra, un ottimo display QVGA da 320x240 pixel; sotto, la tastiera QWERTY, forse un po' piccola; al centro, ampi e comodi tasti di navigazione e selezione.
Sprovvisto di obbiettivo frontale, ne monta uno posteriore da 2 megapixel, privo di flash e di autofocus, in grado di catturare immagini un po' al di sotto delle aspettative, sebbene dai colori vivaci.
Per la telefonia, il Treo 500v adotta i moduli GSM/GPRS Triband, UMTS e 3G mentre, per lo scambio dati, si affida al Bluetooth. Esclusi quindi l'HSDPA e il Wi-Fi. È comunque in grado di ricevere e-mail push e, ovviamente, di navigare in Internet.
Design e dotazione sottolineano come questo smartphone sia indirizzato a un'utenza più ampia del solo mercato business. Scelta rafforzata dall'interfaccia, una versione personalizzata di Windows Mobile 6 Standard.
Il Treo 500v sopperisce egregiamente alla mancanza del touschscreen con un menu Start personalizzato, non una novità in casa Palm. Colorato e facilmente navigabile, è accessibile con il tasto sinistro di selezione; quello destro porta invece a Vodafone Live!
A sostegno della vocazione commerciale, i link diretti a servizi come MySpace, Google Maps ed eBay, oltre alla presenza di Windows Media. Non mancano però alcuni strumenti essenziali per la produttività come Office Mobile.
Le prestazioni sono generalmente buone, con tempi di caricamento e navigazione piuttosto rapidi, grazie al processore da 416 MHz. Lo spazio interno è di 150 MB, espandibile fino a 2 GB tramite schede microSD.
Sufficientemente compatto ed esteticamente apprezzabile, il Treo 500v testimonia la volontà di Palm di rafforzare la propria presenza nel mercato consumer, proponendo uno smartphone con interfaccia semplificata e servizi dedicati allo svago. Da qui la scelta di mantenere il prezzo competitivo rinunciando a qualcosa.